Progetto di screening per migliorare l’accuratezza e l’uniformità del test ESR1 nella Regione Campania
Il carcinoma mammario metastatico recettori ormonali positivi/HER2 negativo (HR+/HER2-) rappresenta la forma più frequente di neoplasia avanzata nella popolazione femminile. Il trattamento iniziale standard per la maggior parte delle pazienti affette da questa neoplasia è rappresentato dalla combinazione di terapia endocrina e inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6 (CDK4/6), quali palbociclib, ribociclib o abemaciclib. Nonostante l’efficacia di tale approccio, una quota significativa di pazienti sviluppa nel tempo resistenza acquisita alla terapia endocrina, correlata in circa il 30-40% dei casi alla presenza di mutazioni attivanti nel gene ESR1, che codifica per il recettore degli estrogeni
L’identificazione di tali mutazioni ha un impatto clinico diretto, in quanto consente di selezionare pazienti eleggibili a elacestrant, un degradatore selettivo del recettore estrogenico (SERD) somministrabile per via orale, recentemente approvato e raccomandato dalle principali linee guida nazionali (AIOM) e internazionali (ESMO, NCCN) per l’utilizzo in seconda linea terapeutica.
La corretta esecuzione ed interpretazione del test rappresenta un elemento cruciale nella rilevazione delle mutazioni, in particolare quando queste sono presenti a bassa frequenza nel campione biologico. Un test correttamente eseguito e interpretato è in grado di identificare anche quantità minime di DNA mutato, riducendo il rischio di falsi negativi e permettendo di intercettare alterazioni molecolari determinanti per le scelte terapeutiche.
In sintesi, il risultato del test non è solo un parametro tecnico, ma un fattore determinante per la qualità della diagnosi molecolare e per l’efficacia della medicina di precisione.
Alla luce di queste evidenze, il presente progetto si propone di ottimizzare nella Regione Campania l’intero processo diagnostico per la rilevazione delle mutazioni ESR1 su DNA tumorale circolante (ctDNA), una metodica non invasiva e affidabile per il monitoraggio molecolare del carcinoma mammario metastatico. Il progetto pone particolare attenzione al mantenimento di standard elevati nelle fasi pre-analitica, analitica e interpretativa, essenziali per garantire l’accuratezza e l’affidabilità dei risultati ottenuti mediante sequenziamento di nuova generazione (NGS).
In questo contesto, la finalità del progetto mira a standardizzare le procedure di esecuzione del test ESR1, concentrandosi sui laboratori pubblici della Regione Campania. L’obiettivo è ridurre la variabilità inter-laboratorio e garantire un’alta sensibilità diagnostica e favorire un più ampio e uniforme accesso al test. La definizione di protocolli condivisi e criteri uniformi di qualità diagnostica è fondamentale per migliorare significativamente la capacità di rilevare le mutazioni ESR1, assicurando così equità di accesso, omogeneità dei risultati e un supporto più efficace alle decisioni terapeutiche personalizzate.
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